
La postura assunta durante il sonno, si sa, influisce sul comfort e sulla qualità generale del riposo. Molto spesso, infatti, cattive abitudini ormai consolidate, provocano dolori muscolari, indolenzimento e, nei casi peggiori, anche infiammazioni articolari. Ciò accade perché dormire in modo scomposto tende a sovraccaricare alcune strutture, sottoponendole a stress eccessivo, soprattutto quando una data posizione viene mantenuta per molto tempo. Esiste, inoltre, una corrente di pensiero secondo la quale il riposo notturno è influenzato anche dall’orientamento della testa, verso Nord o verso Sud.
Si tratta di convinzioni basate principalmente su discipline olistiche e pseudoscientifiche di origine orientale, tra cui il Feng shui, un’antica arte geomantica cinese e il Vastu Shastra (“scienza della costruzione” in sanscrito), una forma di architettura olistica sviluppatasi nell’antica India. Entrambe sono contraddistinte da un approccio “filosofico” all’organizzazione degli spazi domestici, in relazione alle forze ed alle energie presenti in natura nonché ai quattro punti cardinali. I precetti del Feng shui e del Vastu Shastra vengono applicati per estensione, anche al riposo, per determinare la posizione (o, meglio, l’orientamento) più funzionale ad un sonno ristoratore per il proprio benessere.
Feng shui e lato del letto
Le teorie del Feng shui possono essere applicate non solo al sonno ma anche a svariati aspetti dell’ambiente di riposo, a partire dalla disposizione generale dei vari elementi di arredo e architettonici presenti nella camera da letto. Nello specifico, tale filosofia suggerisce di:
- Posizionare il letto dal lato opposto a quello della porta di ingresso;
- Assicurarsi che il letto sia contro il muro e non sotto la finestra, posizionato al centro della camera;
- Non collocare scaffali e specchi in linea con il letto;
- Evitare di tenere troppi oggetti attorno allo spazio di riposo, inclusi libri e articoli da toeletta;
- Tenere i dispositivi elettronici fuori dal letto;
- Scegliere i colori delle pareti della camera da letto in base ai punti cardinali, per cui verde ad Est, bianco a Ovest, rosso a Sud.
Anche il già citato Vastu Shastra enuncia principi molto simili per quanto concerne la qualità del riposo, soprattutto in relazione alla posizione del letto e l’organizzazione generale dell’ambiente circostante. Tra questi, l’unico ‘consiglio’ che intercetta una solida realtà scientifica è quello di evitare, o limitare al massimo, l’utilizzo dei dispositivi elettronici a lett. Esistono infatti, diversi studi clinici che dimostrano come il mancato utilizzo dei device a luce blu per almeno un’ora prima di andare a letto comporti dei significativi benefici e riduca le difficoltà di addormentamento.

Dormire con la testa a sud o a nord: qual è la scelta migliore?
Secondo i principi del Feng shui, è preferibile dormire con la testa a sud anziché a nord. Non vi sono valide prove scientifiche a supporto di questo tipo di prescrizione, tant’è che questa teoria è basata principalmente su riscontri di carattere aneddotico. È probabile che gli antichi praticanti del Feng shui preferissero non dormire rivolti a nord semplicemente perché il clima della Cina è caratterizzato da caldi venti provenienti dalle regioni meridionali.
Anche secondo il Vastu Shastra è consigliabile non dormire con la testa a nord, così da allineare l’energia magnetica del proprio corpo con quella della Terra. Questa convinzione si basa sulla teoria per cui la testa rappresenta il “polo nord” del corpo e, pertanto, vada orientata verso il Polo Sud della Terra così che i due ‘poli’ possano attrarsi a vicenda. Di contro, dormire verso nord provocherebbe una repulsione tra i due poli (entrambi negativi) e, secondo gli antichi praticanti di questa disciplina, ciò sarebbe all’origine di disturbi quali emicrania e ipertensione.
Esistono dei benefici?
Benché il Feng shui sia considerata una pseudoscienza, in quanto fondata su principi non avallati da prove scientifiche reali, esistono alcuni studi che hanno analizzato il rapporto tra l’orientamento del corpo e la qualità del riposo. In particolare, una ricerca condotta nel 2019 (“Bedroom design orientation and sleep electroencephalography signals”) ha registrato “cambiamenti significativi delle frequenze alfa, delta e theta” (si tratta delle onde cerebrali che raggiungono ampiezze diverse durante il sonno) in relazione all’orientamento del letto. In aggiunta, i test hanno permesso di evidenziare “un risultato significativo dell’energia alpha rispetto all’intero segnale” nonché “incrementi dell’energia media delle onde delta, theta e alfa” in caso di orientamento Nord-Sud rispetto a quello Est-Ovest.
Gli studiosi, quindi, hanno concluso che “gli studi mostrano l’importanza di prendere in considerazione l’orientamento (del letto, ndr) nell’organizzazione della camera dal letto”. Questo esempio da solo non basta a stabilire la natura e l’entità dei benefici che possono derivare dal dormire con la testa rivolta a sud o in una camera da letto allestita secondo i principi del Feng shui. Pertanto, chi soffre di disturbi del sonno dovrebbe anzitutto concentrarsi sull’utilizzo di un sistema di riposo di qualità, caratterizzato dalle più moderne tecnologie del settore.
Da questo punto di vista, è consigliabile optare per materassi che si adattino perfettamente alle proprie abitudini di sonno, come quelli presenti nel catalogo online di Inmaterassi.it. Qualora le difficoltà di addormentamento o altri disturbi si manifestino in forma acuta o cronica, è bene consultare il proprio medico curante, per individuare le cause cliniche o psicologiche alla base di un riposo di scarsa qualità.